nov 07 2011
Lo zoo e l’ Edenlandia? Che chiudessero!
Lo zoo e l’Edenlandia? Che chiudessero! Questa sembra essere un’ opinione molto diffusa e per chi la propugna ho una buona notizia:lo zoo è l’Edenlandia sono falliti! Al momento sono in esercizio provvisorio gestito dal curatore fallimentare Paolo Digerio. Secondo voi cosa si dovrebbe fare dei cento dipendenti, dei 300 animali e delle strutture dal 21 Novembre 2011 termine dell’esercizio provvisorio?
Ci sono molte persone, del MoVimento 5 stelle Napoli e non solo, che riunitesi in un’assemblea popolare stanno cercando di trovare soluzioni valide a questi ed altri problemi. Dopo diverse riunioni in cui abbiamo contattato i lavoratori, parlato con i veterinari, ascoltato gli assessori, gli animalisti, cercato il confronto con tutti e discusso, anche animatamente, fra noi siamo giunti a buttare su carta una proposta articolata in 4 punti, che vado a spiegare:
1) Proroga almeno fino al 31 Ottobre del 2012 dell’ esercizio provvisorio.
Al momento non si saprebbe dove mandare gli animali, altri ZOO come l’ecoparco di Roma NON li vogliono (nota per le anime belle: ecoparco sta a zoo come termovalorizzatore sta ad inceneritore), gli animali devono mangiare ed il comune non vuole sostenere spese, a quanto pare i soldi pubblici servono solo per le regate, nessuno nell’assemblea popolare, a quanto mi risulta, si è espresso a favore degli zoo, ma non vogliamo che gli animali muoiano di fame come avvenne nel 2003, e nemmeno che i lavoratori restino senza stipendio.
2) Creazione di un fondo di dotazione, da parte delle istituzioni competenti, a sostegno dei lavoratori ed il mantenimento degli animali presenti e di tutta l’area interessata.
Un piccolo paracadute, per far si che a pagare non siano sempre i più deboli ed evitare che ogni intoppo diventi una crisi.
3)Sospensione dell’affitto dei suoli alla Mostra d’Oltremare, pari a 800 mila euro all’anno,durante l’esercizio provvisorio.
Al momento gli stipendi ai lavoratori, sia dello zoo che dell’Edenlandia, vengono pagati solo in parte poiché non si può permettere un aumento del debito, quindi non solo il comune non aiuta i lavoratori, ma in qualità di proprietario di maggioranza dell’ente mostra li sta affossando!
4)Realizzazione di un’ipotesi progettuale urbanistica, ambientale e sociale partecipata da parte dei cittadini.
L’Edenlandia di Falchero è finita, e gli zoo non ci piacciono, quando nell’ottica di queste iniziative alcuni dicono “salviamo lo zoo” non intendono la struttura all’interno della quale vengono ingabbiati animali per il pubblico ludibrio, ma tuteliamo i lavoratori, gli animali, l’area verde, e le strutture di pregio storico che fanno parte di quello che alcuni chiamano “giardino zoologico di Napoli”.Partendo da questi presupposti stiamo cercando di stilare progetti per trarre qualcosa di buono da questo disastro, e farlo in modo realmente democratico e partecipato.
Spero ora che il senso dell’iniziativa del 12 Novembre sia a tutti più chiaro, vorrei ricordare che nel precedente fallimento dello zoo, nel 2003, gli animali erano 1300 e non si sa che fine abbiano fatto quelli che non sono morti.
Ci servono soluzioni praticabili, e ci servono subito, altrimenti il quadro potrebbe essere questo: 100 lavoratori disperati, 300 animali morti, aree abbandonate e comunque non disponibili per la cittadinanza (come noi vorremmo), probabile via ad una bella speculazione appoggiata da 100 famiglie stremate, forse ne uscirà fuori un altro zoo un bel megapargo con tanto di biglietto da pagare, un superimprenditore felice dopo aver occupato l’ex cinodromo e, a seguire fra qualche anno, un altro bel fallimento della testa di legno di turno, altro giro altra corsa altro regalo…
Il mio invito a tutti, ma soprattutto a chi, come me, non sopporta gli animali in gabbia e le aree verdi pubbliche gestite come proprietà privata è di venire a dire la sua nella manifestazione del 12 Novembre.
Gruppo (appena creato) Assemblea popolare su facebook
Tiziano De Simone


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